clicca qui per visualizzare le nostre ultime discussioni

Se volete postare la vostra foto, mandate un MP a kattoliko e sarete abilitati nella sezione protetta.

 
Gesù: la Via, la Verità e la Vita.

Reply
Disprezzo e schiavitù della donna nell'Islam
view post Posted on 7/6/2008, 22:05Quote

Senior Member

Group: Member
Posts: 302


Status: Utente anonimo


Non passavo da un po' e mi ripropongo di tornare a rileggere questa discussione con più calma perchè è davvero interessante!
Mi sono divertita leggendo questa affermazione di Kisa:

CITAZIONE (KisaLilith @ 19/5/2008, 12:16)
Per quanto riguarda la Bibbia, il Nuovo Testamento definisce una volta per tutte la tendenza di dio. E poi ripeto che il discorso è partito dall Islam perche nella Bibbia non c è scritto da nessuna parte che devi menare la tua donna se non vuole venire a letto con te. Se la Bibbia avesse contenuto una cosa del genere, l avrei mangiata con un filo d olio e un pizzico di sale.

Ma sono particolarmente d'accordo sul fatto che Gesù ha fatto la differenza. Il Suo Messaggio incita tra l'altro a un profondo rispetto per la donna, ma anche per i bambini, per quelli che erano ritenuti inferiori, disprezzati, emarginati...

Un saluto a tutti!

Evangelina


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 7/6/2008, 23:08Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Member
Posts: 7599
Location: Milano


Status: Offline: ultima azione eseguita il 31/12/2009, 17:19


CITAZIONE (KisaLilith @ 19/5/2008, 12:16)
Havelock: le leggi di Dio sono ben note, tutto cio che va contro è stato dettato da uomini, facci caso. Anche gl insegnamenti di Gesù son ben noti. Chi si comporta diversamente visibilmente non segue la stessa ideologia. Gesù perdonava le prostitute e ne faceva delle amiche. Gesù mise la madre al posto d onore.

Per quanto riguarda la Bibbia, il Nuovo Testamento definisce una volta per tutte la tendenza di dio. E poi ripeto che il discorso è partito dall Islam perche nella Bibbia non c è scritto da nessuna parte che devi menare la tua donna se non vuole venire a letto con te. Se la Bibbia avesse contenuto una cosa del genere, l avrei mangiata con un filo d olio e un pizzico di sale.

Presumo che per "bibbia" intendi solo il Nuovo testamento, perchè nel vecchio, e tutto un altra storia.
Cosa vuol dire, che Dio ha cambiato modo di fare, nel vecchio testamento è pieno di violenze, nel nuovo si cambia vita ?


image

________________________________

image
image

image

Wikipedia Affiliate Button


image


CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale


ADUC - associazione per il diritto degli utenti e consumatori


Forum Energeticambiente


Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti



image 02/10/2008...addio Alessandra.. Alias Papazilla



Democrazia


Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia.


Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza.



Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,

chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio,

ma come una ricompensa al merito,

e la povertà non costituisce impedimento.




La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana;

noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se preferisce vivere a suo modo.


Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati,

e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevano offesa.


E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso.



La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero.


Noi siamo liberi di vivere come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.



Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private.


Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile;

e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita ad una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla.



Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica.


Crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà sia il frutto del valore.


Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità,

la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso.


Pericle, citato da Tucidide in La guerra del Peloponneso II, 37-41

 
P_MSG P_EMAIL Top
dodi li
view post Posted on 29/6/2008, 15:10Quote

Utente cancellato







Ciao a tutti

Ieri come al solito sono stata al mare, erano le otto di mattina.
Ho visto subito le solite suore delle quali una, piccola, chiaccherona e sempre sorridente, in costume passeggia e si rinfresca nel mare.
Poi ho visto due bellissime giovani donne che si facevano il bagno completamente vestite. Pantaloni con merletti, camicie con le maniche lunghe, il tutto di tessuti leggeri, velati ma non trasparenti, di fattura elegante e raffinata. Avevano il velo in testa. Intrise d'acqua camminavano appesantite da questa che grondava dai loro abiti bianchi.
Naturalmente erano islamiche.
Mi hanno chiesto di fare loro alcune foto ed io ben volentieri le ho assecondate.
Ho parlato a lungo con queste ragazze.
Si sono definite principesse a causa della loro vita nell'ambito dell'Islam. Erano allegre, ridevano, sembravano bambine in festa.
Io conosco come voi gli avvenimenti atroci descritti nel post e la ribellione di certe giovani che non vogliono osservare le norme del vestire e della libertà di movimento personale a cui sono assoggettate.
Avevo seguito in tv una trasmissione dove donne italiane convertite all'Islam dicevano le stesse cose delle due ragazze, una delle quali con figli.
Dunque, chi si ribella e chi no, e non possiamo non considerare le due prospettive.
Sicuramente queste donne si sentono protette ed accettano quelle che per noi sarebbero restrizioni, di buon grado. Ed anche che il marito possa avere tre mogli è nei dettami del Corano e per loro è giusto.
Come definire certe usanze assecondate benevolmente, io penso dalla maggioranza di loro? Credo non ci sia una definizione esatta, come non c'è una definizione esatta del sistema regolativo delle nostre usanze.
Anche voi siete convinti che col tempo per loro tutto si trasformerà e vivranno similmente al sistema occidentale? Secondo me questo avverrà.
Ciao a tutti!

image
 
Top
view post Posted on 18/7/2008, 22:30Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Moderatore globale
Posts: 1218


Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/9/2009, 07:43


Il problema sussiste quando alcune di loro non vengono protette contro alcuni problemi di ordine socio culturale (alcuni dei quali esistono anche nei nostri paesi, he...) ne nelle loro societa, ne nelle nostre. Per cui alcune donne che vorrebbero "scappare" da alcune situazioni di disagio, a volte molto gravi, non ci riescono e sono costrette a sopportare nella sofferenza. Dato che spesso e volentieri questi problemi vengono ignorati dalla maggioranza delle persone islamiche proprio per i motivi che hai descritto tu, Dodi (stanno bene cosi...), si tende a fare la stessa cosa qui da noi. Le violenze (di qualsiasi tipo) sulle donne, psicologiche o fisiche che siano, sono ancora un grosso fardello che spesso si sottovaluta. Se un italiana ha qualche speranza di cavarsela grazie alla legislatura del suo paese, una musulmana con problemi del genere puo essere praticamente certa che verra ignorata da noi, con la scusa che nella sua religione è permesso e quindi giusto.


image

"Meglio tenere la bocca chiusa e dare l impressione di essere imbecille piuttosto che aprirla e togliere ogni dubbio sulla questione"

"Se di là sempre ben per noi si dice, di qua che dire e far per lor si puote da quei che c'hanno al voler buona radice?"

"Magic, madam, is like wine and, if you are not used to it, it will make you drunk"

How to Cope with Death
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 27/8/2008, 19:03Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Moderatore globale
Posts: 1218


Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/9/2009, 07:43


Non sapevo dove mettere quest articolo d attualita, ma potrebbe continuare il discorso precedente, quindi ve lo propongo.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/not..._757841841.html

La buona condotta sul lavoro di un guardasala al museo di Venezia è messa in dubbio quando, avendo prima chiesto ad un suo superiore informazioni sul da farsi in certe situazioni, ha bloccato una donna col volto coperto dal velo.

Io trovo scandaloso che, in Italia, chi rischia di nuovo di prendersi tutti i torti sia una persona che non fa altro che attenersi alle leggi italiane. Dicono che non aveva nessun autorita che gli permettesse di allontanare la donna dalla sede espositiva.

Insomma, se un giorno m introduco nelle sale degli ogetti preziosi (storticamente parlando) di un museo con un casco di moto sulla testa, il minimo che ci si possa aspettare dai guardiani è che non mi lascino passare!

Io non so esattamente cosa sia successo prima o dopo l accaduto, ma immagino che se la storia è uscita fuori vuol dire che qualcuno ha, se non esposto una denuncia contro il guardia sala, per lo meno contestato la cosa. Questi fatti non mi vanno giu.

EDIT: ho letto successivamente altrove che la donna musulmana se ne è andata di sua spontanea volonta dopo aver visto che il guardiasala, esitante a farla entrare, ha avuto bisogno di chiedere il permesso a un superintendente.

Edited by KisaLilith - 27/8/2008, 21:58

"Meglio tenere la bocca chiusa e dare l impressione di essere imbecille piuttosto che aprirla e togliere ogni dubbio sulla questione"

"Se di là sempre ben per noi si dice, di qua che dire e far per lor si puote da quei che c'hanno al voler buona radice?"

"Magic, madam, is like wine and, if you are not used to it, it will make you drunk"

How to Cope with Death
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 1/4/2009, 11:40Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Moderatore globale
Posts: 1218


Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/9/2009, 07:43


Oki, ragazzi. Stiamo toccandoil fondo!!

Secondo fonti Onu il provvedimento obbliga le donne a chiedere il permesso al consorte
anche per uscire di casa o andare dal medico. E la custodia dei figli va solo a padri e nonni

Kabul, tornano le leggi dei taliban
Legale lo stupro nel matrimonio

Karzai tenta così di avere dalla sua parte fondamentalisti islamici e sciiti filo-iraniani
L'allarme della Clinton: "Paese non si sviluppa se una metà viene oppressa"

Kabul, tornano le leggi dei taliban Legale lo stupro nel matrimonio


KABUL - Malgrado la presenza di personale militare e civile straniero in Afghanistan, con l'Italia incaricata della ricostruzione del sistema giuridico del Paese, il governo di Kabul ha recentemente votato una legge (non ancora pubblicata) che rappresenta un duro colpo ai diritti delle donne afgane. Secondo fonti delle Nazioni Unite, la nuova legge legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie, obbliga le donne a "concedersi" al marito senza opporre resistenza, vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.

Una situazione che ha provocato anche la reazione del segretario di Stato americano, Hillary Clinton: "I diritti delle donne in Afghanistan sono un motivo di "assoluta preoccupazione per gli Usa - ha detto - non si può sviluppare un paese se metà della sua popolazione viene oppresso".

Sul piano politico interno, la mossa del governo afgano rappresenta, secondo alcuni parlamentari contrari e molti gruppi umanitari, il tentativo del presidente Hamid Karzai di incassare il sostegno dei fondamentalisti islamici, in vista delle elezioni presidenziali di agosto. Secondo il quotidiano britannico Independent, il provvedimento di legge è frutto delle pressioni esercitate dall'Iran, che mantiene uno stretto legame con la minoranza sciita afgana.

"E' una delle peggiori leggi mai votate dal Parlamento in tutto il secolo - ha tuonato Shinkai Karokhail, deputata afgana impegnata a battersi contro la normativa - è totalmente sfavorevole alle donne e le renderà ancora più vulnerabili".

La Costituzione afgana permette agli sciiti, che rappresentano circa il 10 per cento della popolazione, di avere una legge sulla famiglia basata sulla giurisprudenza sciita tradizionale. Ma al tempo stesso sia la Costituzione che vari trattati internazionali firmati dall'Afghanistan garantiscono pari diritti alle donne.

E sulla vicenda, dalla Conferenza dell'Aja dedicata proprio all'Afghanistan, è intervenuto il ministro degli Esteri Franco Frattini: "Abbiamo detto a Kabul pubblicamente che questa legge sulle donne deve essere modificata o che comunque ci aspettiamo un segnale chiaro che una legge del genere non avrà mai la luce". In effetti, ha aggiunto, "non possiamo immaginare che mentre facciamo enormi sforzi per l'Afghanistan si passi un provvedimento che mortifica il ruolo delle donne". Frattini ha aggiunto che è stato chiesto a Karzai, se sarà confermato alla presidenza, di "correggere la legge".

(31 marzo 2009)
La Repubblica


_________________________________________________________

Non esitate a leggere altri articoli sulla questione.


Quindi: nell'Islam non c'è niente di tutto questo. Certo, la moglie ha dei doveri nei confronti del marito, come egli li ha nei confronti di lei! Ma qui è tutto troppo eccessivo.

Vi chiedo di leggere altri articoli che specifichino di piu i punti di questa legge.

"Meglio tenere la bocca chiusa e dare l impressione di essere imbecille piuttosto che aprirla e togliere ogni dubbio sulla questione"

"Se di là sempre ben per noi si dice, di qua che dire e far per lor si puote da quei che c'hanno al voler buona radice?"

"Magic, madam, is like wine and, if you are not used to it, it will make you drunk"

How to Cope with Death
 
P_MSG P_EMAIL Top
50 replies since 30/1/2007, 19:05
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Consigli per gli acquisti: Un libro per aiutare i bambini della Tanzania
Blue Sky e l'ingannevole mondo dell'apparenza Miriam, la protagonista, è una ragazza come tante. E' fortemente attratta dai falsi valori che circondano la società in cui vive: la ricchezza, il potere, la bellezza esteriore. Una notte, incantata da una luce misteriosa, decide di seguirla, precipitando nel fantastico mondo dell'apparenza. Qui la sua storia si intreccia con quella di Blue Sky, un saggio e spiritoso drago che la mette in guardia contri i falsi valori, suggerendole di non fermarsi alle apparenze, ma di ascoltare la voce del proprio cuore per intraprendere il sentiero giusto nel cammino della sua vita.
Il ricavato della vendita del libro andrà in beneficenza ai bambini di Migoli (Tanzania) a cui questo libro è idealmente dedicato.
Per acquistarlo clikka --> qui <--
 


Siti/blog sponsorizzati.