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| Se dobbiamo credere alla dottrina del purgatorio e alle preghiere dei vivi in favore dei morti, allora siamo tutti infinitamente malvagi. Quale padre vedendo il proprio figlio soffrire dolorosamente per una malattia, nel proprio letto, non farebbe qualcosa per trovare un rimedio o un sollievo alla sua malattia? Non troverebbe pace, forse, solo a conclusione di questa? Quale figlio o figlia vedendo il padre o la madre moribondi, non li soccorrerebbe? Secondo la dottrina del purgatorio, le anime purganti si trovano in questo luogo a purificarsi in un fuoco tremendo, nei dolori e nell’afflizione, fuoco, per altro, simile per intensità a quello dell’inferno, differenti l’uno dall’altro per il tempo di durata di ognuno, infatti l’inferno dura in eterno, mentre il fantomatico purgatorio durerebbe fino al giorno del giudizio. (L’espiazione di ogni individuo, inoltre, secondo i teologi cattolici, dura secondo la gravità e il numero delle colpe individuali, ed ha un tempo di durata personale diverso a seconda dei singoli casi). Credendo a ciò, amici cattolici, vi dichiarate malvagi da soli. Perché, se così non foste, spinti dall’amore per i vostri cari defunti (e non solo), preghereste per loro in ogni momento, notte e giorno, offrireste messe in loro favore e invochereste il Signore senza tregua, affinché Egli fosse pietoso verso di loro, per abbreviare i loro dolori nel fuoco e il tempo di sosta in tale luogo. In più sarebbero stati “malvagi” pure gli apostoli e perfino Gesù (è ovvio che non è assolutamente così), perché in tutti i loro discorsi, nelle parole di Gesù e in tutto il N.T. nulla è detto riguardo alle preghiere per le “anime dei defunti che sono nel purgatorio”. Nulla in assoluto!
ti invito a leggere non solo tutto il N.T. ma interamente le Sacre Scritture ispirate. Troverai numerosi passi che, non solo escludono tale dottrina, ma che rivelano chiaramente l’opposto. È ovvio che se noi pregassimo per i nostri cari defunti notte e giorno, spinti dall’amore per loro, avremmo meno tempo per pregare per i vivi (che è quello che il Signore, invece ci chiede), e questo è quello che si propone di fare il vero ideatore della dottrina del purgatorio: Satana. Le preghiere per i vivi sono infinitamente richieste da tutti gli scritti ispirati della Bibbia; queste possono aiutare il prossimo e i nostri cari ad avere un cuore più accettevole verso Dio, ma anche tanto altro ancora. Una volta morti, i nostri cari amici e parenti sono già destinati, chi alla vita eterna, chi alla condanna eterna, nulla più possiamo fare noi o richiedere al Signore. |